PROCESSO PENALE

PROCESSO PENALE avvocato penalista bologna
PROCESSO PENALE avvocato penalista bologna

avvocato penalista bologna sergio armaroli 051 6447838

Il processo penale nasce da una comunicazione all’autorita’ giudiziaria inquirente di una notizia di reato che po’ essere pervenuta da uffici pubblici quale ad esempio PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, indagini e accertamenti compiuti dalle forze dell’ordine, o da denunce querele o esposti.

Quindi non basta non aver ricevuto querele esposti o denunce per non esser sottoposti a procedimenti penali.

Ad esempio il giudice civile se nel corso del procedimento civile ha notizia di reati lo comunica alla procura della Repubblica competente.

Quando alla procura della Repubblica perviene una notizia di reato la Procura puà archiviar eo chiedere il rinvio a giudizio dopo aver svolto le opportune indagini e raccolti gli elementi a prova del reato contestato nel procedimento penale .

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PROCESSO PENALE

PREMESSO CHE SUBIRE UN PROCEDIMENTO PENALE NON VUOL DIRE  IN MODO CERTO DI ESSERE CONDANNATI ALTRIMENTI COSA CI STAREBBE A FARE IL DIFENSORE DELL’IMPUTATO?

Una volta che il pubblico ministero deposita gli atti le indagini sono concluse, e quindi notifica l’avviso di consluioni indagini ai sensi dell’art 415 bis cpp.

IL 415 BIS E’ UN PUNTO FONDAMENTALE DEL PROCEDIMENTO PENALE.

In questa occasione l’indagato viene a conoscenza degli elementi raccolti dalla pubblica accusa a suo carico e potrà fornire elementi di prova a favore e chiedere l’interrogatorio ma comunque nel termine di 20 giorni fare memoria difensiva mediante proprio difensore.

A questo Punto la pubblica accusa valutera’ se chiedere il rinvio a giudizio dell’indagato o l’archiviazione.

Con ila richiesta di rinvio a giudizio l’indagato diventa imputato e la richiesta di rinvio a giudizio puo’ essere  diretta o mediante udienza preliminare.

Con la richiesta diretta a rinvio a giudizio Il pubblico ministero esercita l’azione penale con la citazione diretta a giudizio quando si tratta di contravvenzioni ovvero di delitti puniti con la pena della reclusione non superiore nel massimo a quattro anni o con la multa, sola o congiunta alla predetta pena detentiva. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all’articolo 415 bis. Per la determinazione della pena si osservano le disposizioni dell’articolo 4.

art. 415 bis Codice di procedura penale

(1)1. Prima della scadenza del termine previsto dal comma 2 dell’articolo 405, anche se prorogato, il pubblico ministero, se non deve formulare richiesta di archiviazione ai sensi degli articoli 408 e 411, fa notificare alla persona sottoposta alle indagini e al difensore nonché, quando si procede per i reati di cui agli articoli 572 e 612 bis del codice penale, anche al difensore della persona offesa o, in mancanza di questo, alla persona offesa avviso della conclusione delle indagini preliminari(.

2. L’avviso contiene la sommaria enunciazione del fatto per il quale si procede, delle norme di legge che si assumono violate, della data e del luogo del fatto, con l’avvertimento che la documentazione relativa alle indagini espletate è depositata presso la segreteria del pubblico ministero e che l’indagato e il suo difensore hanno facoltà di prenderne visione ed estrarne copia.

2-bis. Qualora non si sia proceduto ai sensi dell’articolo 268, commi 4, 5 e 6, l’avviso contiene inoltre l’avvertimento che l’indagato e il suo difensore hanno facoltà di esaminare per via telematica gli atti depositati relativi ad intercettazioni ed ascoltare le registrazioni ovvero di prendere cognizione dei flussi di comunicazioni informatiche o telematiche e che hanno la facoltà di estrarre copia delle registrazioni o dei flussi indicati come rilevanti dal pubblico ministero. Il difensore può, entro il termine di venti giorni, depositare l’elenco delle ulteriori registrazioni ritenute rilevanti e di cui chiede copia. Sull’istanza provvede il pubblico ministero con decreto motivato. In caso di rigetto dell’istanza o di contestazioni sulle indicazioni relative alle registrazioni ritenute rilevanti il difensore può avanzare al giudice istanza affinché si proceda nelle forme di cui all’articolo 268, comma 6(

3. L’avviso contiene altresì l’avvertimento che l’indagato ha facoltà, entro il termine di venti giorni, di presentare memorie, produrre documenti, depositare documentazione relativa ad investigazioni del difensore, chiedere al pubblico ministero il compimento di atti di indagine, nonché di presentarsi per rilasciare dichiarazioni ovvero chiedere di essere sottoposto ad interrogatorio. Se l’indagato chiede di essere sottoposto ad interrogatorio il pubblico ministero deve procedervi.

4. Quando il pubblico ministero, a seguito delle richieste dell’indagato, dispone nuove indagini, queste devono essere compiute entro trenta giorni dalla presentazione della richiesta(5). Il termine può essere prorogato dal giudice per le indagini preliminari, su richiesta del pubblico ministero, per una sola volta e per non più di sessanta giorni.https://a039cc67222e33a71cbcc5dd3d0c4f10.safeframe.googlesyndication.com/safeframe/1-0-38/html/container.html

5. Le dichiarazioni rilasciate dall’indagato, l’interrogatorio del medesimo ed i nuovi atti di indagine del pubblico ministero, previsti dai commi 3 e 4, sono utilizzabili se compiuti entro il termine stabilito dal comma 4, ancorché sia decorso il termine stabilito dalla legge o prorogato dal giudice per l’esercizio dell’azione penale o per la richiesta di archiviazione.

2. La disposizione del comma 1 si applica anche quando si procede per uno dei seguenti reati:

a) violenza o minaccia a un pubblico ufficiale prevista dall’articolo 336 del codice penale;

b) resistenza a un pubblico ufficiale prevista dall’articolo 337 del codice penale;

c) oltraggio a un magistrato in udienza aggravato a norma dell’articolo 343, secondo comma, del codice penale;

d) violazione di sigilli aggravata a norma dell’articolo 349, secondo comma, del codice penale;

e) rissa aggravata a norma dell’articolo 588, secondo comma, del codice penale, con esclusione delle ipotesi in cui nella rissa taluno sia rimasto ucciso o abbia riportato lesioni gravi o gravissime;

e-bis) lesioni personali stradali, anche se aggravate, a norma dell’articolo 590 bis del codice penale(1);

f) furto aggravato a norma dell’articolo 625 del codice penale;

g) ricettazione prevista dall’articolo 648 del codice penale(2).

3. Se il pubblico ministero ha esercitato l’azione penale con citazione diretta per un reato per il quale è prevista l’udienza preliminare e la relativa eccezione è proposta entro il termine indicato dall’articolo 491, comma 1, il giudice dispone con ordinanza la trasmissione degli atti al pubblico ministero.

Se il reato prevede l’udienza preliminare il GUP provvederà a fissare l’udienza  e decidera’ se rinviar e a giudizio o prosciogliere l’imputato.

Innanzi al Gup Giudice udienza preliminare l’imputato potrà decidere se patteggiare o chiedere giudizio abbreviato.

Nel processo penale poi vi è il processo di primo grado, l’appello ed eventualmente la cassazione.

Se l’imputato verrà assolto in primo grado se non vi è appello del pm o della eventale (puo’ non esserci  parte civile mentre ovviamente vi è sempre il Pubblico ministero)parte civile per i soli interessi civili per la parte civile il processo si conclude.