REVENGE PORN AVVOCATO DIFENDE VITTIME E IMPUTATI DI REVENGE PORN

REVENGE PORN AVVOCATO DIFENDE VITTIME E IMPUTATI DI REVENGE PORN

REATO MOLTO ODIOSO CHE CREA NELLE VITTIME  UNA GRANDE  VERGOGNA E IMBARAZZO PERCHE’ VENGONO DIFFUSE IMMAGINI SESSUALMENTE ESPLICITE DELLA PROPRIA EX COMPAGNA, O MOGLIE,

 

MOLTO SPESSO E’ UN REATO DI ESTREMA CATTIVERIA,

 

una donna  con il proprio fidanzato realizza foto o filmati intimi,

la relazione finisce e il compagno mette  pubblicamente su siti Youtube o altri le immagini sessuali della ex, con gravissimo danno all’immagine e alla persona.

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vi sono stati purtroppo casi di suicidio perché emotivamente la vittima è molto colpita.

 

  • PRIMA regola

non accettate mai di essere fotografati o ripresi in atteggiamenti sessuali o intimi , non si sa mai tali immagini e filmati che fine faranno !!

 

 

 

Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, dopo averli realizzati o sottratti, invia, consegna, cede, pubblica o diffonde immagini o video a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone rappresentate, è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da euro 5.000 a euro 15.000.

La stessa pena si applica a chi, avendo ricevuto o comunque acquisito le immagini o i video di cui al primo comma, li invia, consegna, cede, pubblica o diffonde senza il consenso delle persone rappresentate al fine di recare loro nocumento.

La pena è aumentata se i fatti sono commessi dal coniuge, anche separato o divorziato, o da persona che è o è stata legata da relazione affettiva alla persona offesa ovvero se i fatti sono commessi attraverso strumenti informatici o telematici.

La pena è aumentata da un terzo alla metà se i fatti sono commessi in danno di persona in condizione di inferiorità fisica o psichica o in danno di una donna in stato di gravidanza.

Il delitto è punito a querela della persona offesa. Il termine per la proposizione della querela è di sei mesi. La remissione della querelapuò essere soltanto processuale. Si procede tuttavia d’ufficio nei casi di cui al quarto comma, nonché quando il fatto è connesso con altro delitto per il quale si deve procedere d’ufficio.

L’art. 612-terc.p. configura un reato comune, poiché realizzabile da chiunque e di mera condotta, descrivendo il legislatore in maniera analitica le condotte materiali costituenti reato, senza contemplarne le conseguenze che da esse potrebbero scaturire. Il delitto è punito a titolo di dolo generico.

Ai fini della sussistenza del reato, il fatto deve essere commesso “senza il consenso delle persone rappresentate”.

Oggetto del reato sono “immagini o video a contenuto sessualmente esplicito”. La terminologia utilizzata, seppur volutamente elastica ed in grado di adattarsi all’evolversi del sentire comune[1], rischia di lasciare margini di ambiguità: ad esempio, a parere di chi scrive, potrebbero non considerarsi a contenuto sessualmente esplicito immagini ritraenti soggetti in costume da bagno[ o in abiti particolarmente succinti, o semplicemente in pose ammiccanti ed ambigue.[wpforms id=”14148″ title=”true”]