FRODE INFORMATICA ART 640 TER CP –AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA
REATI PURTROPPO IN ASSOLUTO AUMENTO-FRODE INFORMATICA ART 640 TER CP –AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA
AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA VICENZA MILANO PAVIA RAVENNA ROVIGO PADOVA FORLI CESENA CHIAMA 051 6447838 SEDE UNICA A BOLOGNA
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senza diritto con qualsiasi modalità su dati, informazioni o programmi contenuti in un sistema informatico o telematico.
SLOT MACHINE E FRODE INFORMATICA
l’installatore di “slot machine” che provveda all’inserimento di schede informatiche dallo stesso predisposte, e tali da alterare il sistema informatico così da eludere il pagamento delle imposte previste con conseguente ingiusto profitto, assume la qualifica di operatore di sistema, rilevante ai fini dell’integrazione della circostanza aggravante prevista dall’art. 640-ter, secondo comma, cod. pen.
E’ frode informatica, previsto dall’art. 640-ter cod. pen., – e non quello di peculato – la modifica di apparecchi elettronici di gioco idonea ad impedire il collegamento con la rete dell’Agenzia monopoli di Stato ed il controllo sul flusso effettivo delle giocate e delle vincite totalizzate, di modo che il titolare della concessione si appropri delle somme spettanti allo Stato a titolo di imposta. (Nel caso di specie vi era stata l’alterazione del funzionamento di un sistema informatico, finalizzata a procurarsi fraudolentemente la “percentuale” di danaro, pari al 13,5%, corrispondente al tributo da versarsi allo Stato per ciascuna giocata).
Integra il reato di frode informatica l’utilizzazione di sistemi di blocco od alterazione della comunicazione telematica tra apparecchi da gioco del tipo “slot-machine” e l’amministrazione finanziaria, trattandosi di alterazione dell’altrui sistema telematico, finalizzato all’indebito trattenimento della quota di imposta sulle giocate.
Integra il delitto di frode informatica, e non quello di indebita utilizzazione di carte di credito, la condotta di colui che, servendosi di una carta di credito falsificata e di un codice di accesso fraudolentemente captato in precedenza, penetri abusivamente nel sistema informatico bancario ed effettui illecite operazioni di trasferimento fondi.
Integra il delitto di frode informatica, e non quello di indebita utilizzazione di carte di credito, la condotta di colui che, servendosi di una carta di credito falsificata e di un codice di accesso fraudolentemente captato in precedenza, penetri abusivamente nel sistema informatico bancario ed effettui illecite operazioni di trasferimento fondi, tra cui quella di prelievo di contanti attraverso i servizi di cassa continua. (Fattispecie, nella quale l’indagato, introdottosi nel sistema informatico di una società di gestione dei servizi finanziari, utilizzava senza diritto i dati relativi a carte di credito appartenenti a cittadini stranieri ed effettuava, così, transazioni commerciali, conseguendo un ingiusto profitto).
Integra il reato di frode informatica, nelle forme dell’intervento senza diritto su dati e informazioni contenuti in un sistema informatico, oltre che quello di accesso abusivo ad un sistema informatico, la condotta del dipendente dell’Agenzia delle Entrate che, utilizzando la “password” in dotazione, manomette la posizione di un contribuente, effettuando sgravi non dovuti e non giustificati dalle evidenze in possesso dell’ufficio.
Integra il delitto di frode informatica, e non quello di indebita utilizzazione di carte di credito, colui che, servendosi di una carta di credito falsificata e di un codice di accesso fraudolentemente captato in precedenza, penetri abusivamente nel sistema informatico bancario ed effettui illecite operazioni di trasferimento fondi, tra cui quella di prelievo di contanti attraverso i servizi di cassa
Il reato di frode informatica aggravata, commesso in danno di un ente pubblico, si consuma nel momento in cui il soggetto agente (nella specie: il pubblico dipendente infedele) interviene, senza averne titolo, sui dati del sistema informatico, alterandone, quindi, il funzionamento.
FRODE INFORMATICA ART 640 TER CP –AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA è un sistema informatico o telematico?
Per sistema informatico o telematico deve intendersi “un complesso di apparecchiature destinate a compiere una qualsiasi funzione utile all’uomo, attraverso l’utilizzazione (anche parziale) di tecnologie informatiche, che sono caratterizzate – per mezzo di un’attività di “codificazione” e “decodificazione” – dalla “registrazione” o “memorizzazione”, per mezzo di impulsi elettronici, su supporti adeguati, di “dati”, cioè di rappresentazioni elementari di un fatto, effettuata attraverso simboli (bit), in combinazione diverse, e dalla elaborazione automatica di tali dati, in modo da generare “informazioni”, costituite da un insieme più o meno vasto di dati organizzati secondo una logica che consenta loro di esprimere un particolare significato per l’utente” Cass. 3067/1999 riv 214945.
FRODE INFORMATICA ART 640 TER CP –AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA,COSA è LA FRODE INFORMATICA? COSA SUCCEDE SE SI è VITTIMA, COME DIFENDERSI IN TRIBUNALE è una alterazione sistema informatico ?
Per alterazione deve intendersi ogni attività o omissione che, attraverso la manipolazione dei dati informatici, incida sul regolare svolgimento del processo di elaborazione e/o trasmissione dei suddetti dati e, quindi, sia sull’hardware che sul software. In altri termini, il sistema continua a funzionare ma, appunto, in modo alterato rispetto a quello programmato: il che consente di differenziare la frode informatica dai delitti di danneggiamento informatico (artt. 635 bis – ter – quater – quinquies c.p.) non solo perchè in quest’ultimi è assente ogni riferimento all’ingiusto profitto ma anche perché l’elemento materiale dei suddetti reati è costituito dal mero danneggiamento dei sistemi informatici o telematici e, quindi, da una condotta finalizzata ad impedire che il sistema funzioni o perchè il medesimo è reso inservibile (attraverso la distruzione o danneggiamento) o perché se ne ostacola gravemente il funzionamento (cfr. sul punto, in particolare, l’art. 635 quater c.p.).
La seconda condotta prevista dall’art. 640 ter c.p. è costituita dall’intervento “senza diritto con qualsiasi modalità su dati, informazioni o programmi contenuti in un sistema informatico o telematico (…)”: si tratta di un reato a forma libera che, finalizzato pur sempre all’ottenimento di un ingiusto profitto con altrui danno, si concretizza in una illecita condotta intensiva ma non alterativa del sistema informatico o telematico.
AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA VICENZA MILANO PAVIA RAVENNA ROVIGO PADOVA FORLI CESENA CHIAMA 051 6447838 SEDE UNICA A BOLOGNA
Frode Informatica: Cos’è, Come Funziona e Come Difendersi
Nell’era digitale, la frode informatica rappresenta una delle minacce più insidiose per individui, aziende ed enti pubblici. L’uso illecito della tecnologia per ingannare, sottrarre dati sensibili o truffare economicamente è in costante crescita, con attacchi sempre più sofisticati e difficili da individuare.
Cos’è la Frode Informatica?
La frode informatica è un reato che consiste nell’uso di strumenti informatici o telematici per ingannare un soggetto con lo scopo di ottenere un vantaggio economico illecito o causare danni finanziari. Questo può avvenire attraverso diversi mezzi, come il furto di credenziali, l’alterazione di dati, la creazione di falsi siti web o la manipolazione di sistemi di pagamento online.
Tipologie di Frode Informatica
🔹 Phishing: uno degli attacchi più comuni, in cui i truffatori inviano email o messaggi apparentemente provenienti da istituzioni affidabili (banche, servizi di pagamento, enti governativi) per indurre la vittima a fornire dati sensibili, come password e numeri di carte di credito.
🔹 Spoofing: manipolazione dell’identità digitale per far sembrare che una comunicazione provenga da una fonte affidabile, come un’email, un numero di telefono o un sito web legittimo.
🔹 Man-in-the-Middle (MITM) Attack: un attacco in cui un hacker intercetta la comunicazione tra due parti per sottrarre informazioni o alterare i dati trasmessi.
🔹 Frodi nei pagamenti digitali: clonazione di carte di credito, falsi bonifici bancari, truffe su piattaforme di e-commerce e furto di credenziali di conti PayPal o criptovalute.
🔹 Ransomware e malware finanziari: software malevoli che bloccano l’accesso ai dispositivi e ai dati, chiedendo un riscatto per ripristinarli.
🔹 Frodi nei social media: profili falsi, link ingannevoli e truffe sentimentali usati per estorcere denaro o raccogliere dati sensibili.
Come Proteggersi dalla Frode Informatica
✅ Non cliccare su link sospetti: Se ricevi un’email o un messaggio che ti chiede di inserire dati sensibili, verifica sempre la fonte e accedi direttamente dal sito ufficiale.
✅ Utilizza autenticazione a due fattori (2FA): Aggiungere un ulteriore livello di sicurezza al login dei tuoi account riduce il rischio di accessi non autorizzati.
✅ Aggiorna regolarmente software e antivirus: Le vulnerabilità nei sistemi operativi e nei software possono essere sfruttate dai cybercriminali per attaccare i tuoi dispositivi.
✅ Verifica l’identità degli interlocutori: Se ricevi una richiesta di pagamento o dati sensibili, verifica con attenzione chi te la sta chiedendo, magari con una telefonata diretta all’azienda o persona coinvolta.
✅ Controlla i movimenti bancari: Monitora regolarmente il tuo conto corrente e segnala immediatamente eventuali transazioni sospette alla banca.
✅ Evita reti Wi-Fi pubbliche non protette: Connettersi a reti non sicure può esporre i tuoi dati a possibili intercettazioni da parte di hacker.
Cosa Fare in Caso di Frode Informatica?
Se sospetti di essere vittima di una frode informatica:
🔸 Cambia immediatamente le password compromesse.
🔸 Contatta la tua banca o il fornitore di servizi finanziari per bloccare eventuali transazioni sospette.
🔸 Segnala l’accaduto alla Polizia Postale o all’ente di sicurezza informatica del tuo Paese.
🔸 Conserva prove come email, screenshot e registri di transazioni per eventuali indagini.
Conclusione
La frode informatica è un pericolo reale e in continua evoluzione, ma con una buona consapevolezza e l’adozione di misure di sicurezza adeguate è possibile ridurre notevolmente il rischio di cadere vittima di queste truffe. La prudenza e l’informazione sono le migliori armi per difendersi!
📌 E tu, hai mai ricevuto tentativi di phishing o frodi online? Condividi la tua esperienza nei commenti! 🚨💻
- Cassazione Penale, Sez. II, Sentenza n. 29346 del 2023: Questa sentenza ha chiarito che la responsabilità penale per frode informatica può estendersi anche a coloro che, pur non partecipando attivamente alla frode, contribuiscono all’occultamento dei proventi illeciti mettendo a disposizione strumenti finanziari. Cassazione Penale, Sez. II, Sentenza n. 13713 del 2023: La Corte ha stabilito che l’utilizzo di carte carburante clonate per accedere ai sistemi informatici degli impianti e prelevare carburante configura il reato di frode informatica, non quello di indebita utilizzazione di carte di pagamento.
- Cassazione Penale, Sez. II, Sentenza n. 40862 del 2022: È stato affermato che l’aggravante dell’uso dell’identità digitale nella frode informatica si applica anche quando vengono utilizzate credenziali di accesso a sistemi gestiti da privati, non solo quelli validati dalla Pubblica Amministrazione. Cassazione Penale, Sez. II, Sentenza n. 47302 del 2021: La sostituzione della scheda autentica di apparecchi elettronici per il gioco con una clonata, al fine di impedire la comunicazione all’Amministrazione finanziaria dei dati delle giocate, costituisce frode informatica e non truffa aggravata ai danni dello Stato.
- Cassazione Penale, Sez. V, Sentenza n. 42183 del 2021: La Corte ha stabilito che l’installazione di dispositivi atti a intercettare comunicazioni di dati, seguita dalla captazione, trasforma la condotta preparatoria di pericolo in frode informatica, assorbendo il reato di installazione di apparecchiature per intercettare comunicazioni informatiche. Cassazione Penale, Sez. II, Sentenza n. 2682 del 2023: In un caso di phishing, la Corte ha sottolineato la necessità di dimostrare che la persona che riceve l’accredito sulla propria carta sia la stessa che ha inviato il link fraudolento alla vittima, per configurare il reato di frode informatica.
- Cassazione Penale, Sez. II, Sentenza n. 8793 del 2024: Questa sentenza ha evidenziato l’importanza della consapevolezza dell’origine illecita delle somme ricevute per configurare la responsabilità penale nel reato di riciclaggio collegato alla frode informatica.
- Cassazione Penale, Sez. II, Sentenza n. 17318 del 2019: La Corte ha riconosciuto che l’installatore di “slot machine” che inserisce schede informatiche per eludere il pagamento delle imposte assume la qualifica di operatore di sistema, rilevante ai fini dell’aggravante prevista per la frode informatica.
- Cassazione Penale, Sez. V, Sentenza n. 24634 del 2018: È stato stabilito che la modifica di apparecchi elettronici di gioco per impedire il collegamento con la rete dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, al fine di appropriarsi delle somme spettanti allo Stato, integra il reato di frode informatica e non quello di peculato. Cassazione Penale, Sez. VI, Sentenza n. 41767 del 2017: L’utilizzo di sistemi per bloccare o alterare la comunicazione telematica tra apparecchi da gioco e l’amministrazione finanziaria, al fine di trattenere indebitamente la quota di imposta sulle giocate, costituisce frode informatica. Queste sentenze illustrano l’evoluzione della giurisprudenza italiana in materia di frode informatica, evidenziando come le autorità giudiziarie affrontino le diverse modalità con cui tali reati vengono perpetrati e le relative implicazioni legali.
Originally posted 2017-11-24 07:24:23.