delitto di bancarotta fraudolenta documentale Cassazione Penale 26613/2019

delitto di bancarotta fraudolenta documentale Cassazione Penale

sez. V

Sentenza 17/06/2019, n. 26613

BOLOGNA MILANO FIRENZE TREVISO VICENZA PADOVA ROVIGO RAVENNA CESENA FORLI SEI IMPUTATO DI BANCAROTTA? AFFIDATI A  UN AVVOCATO ESPERTO CHIAMA L'AVVOCATO SERGIO ARMAROLI 051 6447838

BOLOGNA MILANO FIRENZE TREVISO VICENZA PADOVA ROVIGO RAVENNA CESENA FORLI SEI IMPUTATO DI BANCAROTTA? AFFIDATI A  UN AVVOCATO ESPERTO CHIAMA L’AVVOCATO SERGIO ARMAROLI 051 6447838

 

 

la Corte di Appello di Milano ha confermato la sentenza del Tribunale di Milano che aveva dichiarato A.N. colpevole del delitto di bancarotta fraudolenta documentale, condannandola alla pena di anni 2 e mesi 4 di reclusione, per avere, in qualità di amministratore e legale rappresentante della società “All Trading s.r.l.”:

BOLOGNA MILANO FIRENZE TREVISO VICENZA PADOVA ROVIGO RAVENNA CESENA FORLI SEI IMPUTATO DI BANCAROTTA? AFFIDATI A  UN AVVOCATO ESPERTO CHIAMA L'AVVOCATO SERGIO ARMAROLI 051 6447838

BOLOGNA MILANO FIRENZE TREVISO VICENZA PADOVA ROVIGO RAVENNA CESENA FORLI SEI IMPUTATO DI BANCAROTTA? AFFIDATI A  UN AVVOCATO ESPERTO CHIAMA L’AVVOCATO SERGIO ARMAROLI 051 6447838

1)tenuto le scritture contabili in guisa da non consentire la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari,

BOLOGNA MILANO FIRENZE TREVISO VICENZA

PADOVA ROVIGO RAVENNA CESENA FORLI

SEI IMPUTATO DI BANCAROTTA?

AFFIDATI A  UN AVVOCATO ESPERTO

CHIAMA L’AVVOCATO SERGIO ARMAROLI

051 6447838

2)compilando il libro assemblee senza rispettarne l’ordine cronologico, aggiornando il libro inventario sino al bilancio del 31.12.2005,

3)omettendo di compilarlo rispetto agli esercizi successivi, e compilando il libro giornale in maniera confusa, assolvendola dal reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale (capo B) e dai reati di truffa e esercizio abusivo di attività finanziaria (capo A).

[wpforms id=”14148″]

LA CASSAZIONE PRECISA:

in tema di reati fallimentari, la bancarotta fraudolenta documentale di cui all’art. 216, comma 1, n. 2, prevede due fattispecie alternative:

BOLOGNA MILANO FIRENZE TREVISO VICENZA PADOVA ROVIGO RAVENNA CESENA FORLI SEI IMPUTATO DI BANCAROTTA? AFFIDATI A  UN AVVOCATO ESPERTO CHIAMA L'AVVOCATO SERGIO ARMAROLI 051 6447838

BOLOGNA MILANO FIRENZE TREVISO VICENZA PADOVA ROVIGO RAVENNA CESENA FORLI SEI IMPUTATO DI BANCAROTTA? AFFIDATI A  UN AVVOCATO ESPERTO CHIAMA L’AVVOCATO SERGIO ARMAROLI 051 6447838

  • quella di sottrazione o distruzione dei libri e delle altre scritture contabili, che richiede il dolo specificA

  • quella di tenuta della contabilità in modo da rendere impossibile la ricostruzione del movimento degli affari e del patrimonio della fallita, che richiede il dolo generico (Sez. 5, n. 43966 del 28/06/2017, Rossi, Rv. 271611); per cui, accertata la responsabilità in ordine alla tenuta della contabilità in modo da rendere impossibile la ricostruzione del movimento degli affari e del patrimonio della fallita – che richiede il solo dolo generico – diviene superfluo accertare il dolo specifico richiesto per la condotta di sottrazione o distruzione dei libri e delle altre scritture contabili, anch’essa contestata (Sez. 5, n. 43977 del 14/07/2017, Pastechi, Rv. 271753).

  • Nel caso in esame, sebbene l’imputazione riguardi la tenuta irregolare della contabilità in guisa da non consentire la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari, la contestazione evoca altresì il profilo di dolo specifico del fine di realizzare un ingiusto profitto e recare pregiudizio ai creditori proprio delle condotte di occultamento e/o sottrazione.
  • Tanto premesso, pur prescindendo dalle doglianze con le quali il ricorrente deduce censure concernenti il merito della valutazione probatoria – in particolare, quelle relative alle divergenze sul magazzino e sulla corretta tenuta delle scritture negli anni 2004-2005, oggetto di distinto accertamento giurisdizionale -, non consentite in sede di legittimità, la sentenza impugnata appare tuttavia carente, sotto il profilo motivazionale: risulta, infatti, che l’imputata, in qualità di amministratore di diritto della società fallita, abbia consegnato al curatore una serie di scritture contabili (libro soci, libro assemblee, libri inventari, libro cespiti, libro giornale, schede contabili, registro IVA vendite e acquisti 2008 e 2009), che, tuttavia, non concernono l’intera vita sociale dell’ente, essendo carente la documentazione degli ultimi anni prima della dichiarazione di fallimento; la stessa A. è stata assolta, già in primo grado, dal reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale, originariamente contestato per la dissipazione di 4,5 milioni di Euro.
  • Ebbene, escluso che sia stata contestata la fattispecie a dolo specifico di sottrazione o occultamento, va rammentato che la condotta contestata di tenuta irregolare o incompleta delle scritture contabili può rilevare come bancarotta fraudolenta, allorquando sia funzionale a rendere impossibile la ricostruzione del patrimonio o del movimento degli affari, ovvero come bancarotta semplice (Sez. 5, n. 2900 del 02/10/2018, dep. 2019, Pisano, Rv. 274630: “La bancarotta semplice e quella fraudolenta documentale si distinguono in relazione al diverso atteggiarsi dell’elemento soggettivo, che, ai fini dell’integrazione della bancarotta semplice L. Fall., ex art. 217, comma 2, può essere indifferentemente costituito dal dolo o dalla colpa, ravvisabili quando l’agente ometta, con coscienza e volontà o per semplice negligenza, di tenere le scritture contabili, mentre per la bancarotta fraudolenta documentale, L. Fall., ex art. 216, comma 1, n. 2), l’elemento psicologico deve essere individuato esclusivamente nel dolo generico, costituito dalla coscienza e volontà dell’irregolare tenuta delle scritture, con la consapevolezza che ciò renda impossibile la ricostruzione delle vicende del patrimonio dell’imprenditore”; Sez. 5, n. 55065 del 14/11/2016, Incalza, Rv. 268867: “In tema di irregolare tenuta dei libri contabili nei reati fallimentari, a differenza del reato di bancarotta semplice in cui l’illiceità della condotta è circoscritta alle scritture obbligatorie ed ai libri prescritti dalla legge, l’elemento oggettivo del delitto di bancarotta fraudolenta documentale riguarda tutti i libri e le scritture contabili genericamente intesi, ancorchè non obbligatori; in quest’ultima ipotesi, si richiede, inoltre, il requisito dell’impedimento della ricostruzione del volume d’affari o del patrimonio del fallito, elemento, invece, estraneo al fatto tipico descritto nella L. Fall., art. 217, comma 2. Diverso è, infine, l’elemento soggettivo, costituito nell’ipotesi di bancarotta semplice indifferentemente dal dolo o dalla colpa, mentre nell’ipotesi di cui alla L. Fall., art. 216, comma 1, n. 2, prima parte, dal dolo generico”).
  • Nel caso in esame, la sentenza impugnata appare carente in relazione alla qualificazione giuridica del fatto in termini di bancarotta documentale fraudolenta, e non semplice, avendo affermato la sussistenza della più grave fattispecie in maniera assertiva, limitandosi ad un astratto richiamo della giurisprudenza di legittimità in materia di criteri distintivi tra bancarotta fraudolenta e semplice, e sostenendo che l’elemento soggettivo dovesse desumersi dalla irreperibilità della A..
  • Va, pertanto, ribadito il principio secondo cui:

 in tema di bancarotta fraudolenta documentale (L. Fall., art. 216, comma 1, n. 2), è illegittima l’affermazione di responsabilità dell’amministratore che faccia derivare l’esistenza dell’elemento soggettivo del reato dal solo fatto, costituente l’elemento materiale del reato, che lo stato delle scritture sia tale da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari, considerato che, in tal caso, trattandosi per di più, nella specie, di omissione contenuta in limiti temporali piuttosto ristretti, è necessario chiarire la ragione e gli elementi sulla base dei quali l’imputato abbia avuto coscienza e volontà di realizzare detta oggettiva impossibilità e non; invece, di trascurare semplicemente la regolare tenuta delle scritture, senza por mente alle conseguenze di tale condotta, considerato che, in quest’ultimo caso, si integra l’atteggiamento psicologico del diverso e meno grave reato di bancarotta semplice di cui alla L. Fall., art. 217, comma 2, (Sez. 5, n. 172 del 07/06/2006, dep. 2007, Vianello, Rv. 236032; analogamente, Sez. 5, n. 23251 del 29/04/2014, Pavone, Rv. 262384: “In tema di bancarotta fraudolenta documentale (L. Fall., art. 216, comma 1, n. 2), l’esistenza dell’elemento soggettivo non può essere desunto dal solo fatto, costituente l’elemento materiale del reato, che lo stato delle scritture sia tale da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari, tanto più quando l’omissione è contenuta in limiti temporali piuttosto ristretti, poichè in detta ipotesi è necessario chiarire la ragione e gli elementi sulla base dei quali l’imputato abbia avuto coscienza e volontà di realizzare detta oggettiva impossibilità e non, invece, di trascurare semplicemente la regolare tenuta delle scritture, senza valutare le conseguenze di tale condotta, atteso che, in quest’ultimo caso, si integra l’atteggiamento psicologico del diverso e meno grave reato di bancarotta semplice di cui alla L. Fall., art. 217, comma 2”).

Ne consegue l’annullamento della sentenza impugnata con rinvio per nuovo esame ad altra sezione della Corte di Appello di Milano, restando assorbite le doglianze concernenti il trattamento sanzionatorio, e la stessa illegalità sopravvenuta delle pene accessorie, conseguente alla declaratoria di illegittimità costituzionale pronunciata dalla Corte costituzionale con sentenza 5 dicembre 2018, n. 222. 

VUOI UN AVVOCATO PENALISTA DI ESPERIENZA?

L’ hai trovato !!

VUOI CHE LA TUA POSIZIONE O ILTUO PROCESSO SIANO SEGUITI AL MEGLIO IN OGNI DETTAGLIO?

Chiama 051 6447838

VUOI UN PREVENTIVO CHIARO CHE TI ILLUSTRI TUTTI I COSTI CHE DEVI SOSTENERE?

Chiama 051 6447838

VUOI UN AVVOCATO TENACE, FORTE, PREAPRATO  ECHE TI SPIEGHI TUTTO PASSO DOPO PASSO?

Chiama 051 6447838

COME RISOLVERE UNA POSIZIONE PENALE

COME DIFENDERTI IN UN PROCESSO PENALE

COME  OTTENERE IL RISARICMNTO QUALE PARTE LESA IN UN PROCESSO PENALE?

ALLOR SEI NEL POSTO GIUSTO CHIAMA

Chiama 051 6447838

PARLERAI DIRETTAMENT ECON L’AVVOCATO CASSAZIONISTA SERVIO ARMAROLI

CHE DIFENDE IN TUTTA ITALIA

BOLOGNA RAVENNA FORLI CESENA VICENZA TREVISO ROVIGO PADOVA  PAVIA MILANO

Chiama 051 6447838

[wpforms id=”14148″]

LEGGI SUBITO ULTIMI ARTICOLI E CHIAMA SUBITO 051 6447838
ALCUNE CATEGORIE DEL SITO DELL’ AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA
CATEGORIE